Vai al contenuto

Configurare SPF, DKIM e DMARC con il tuo fornitore di posta

Cosa inserire nel DNS per Google Workspace, Microsoft 365, Aruba, Register.it, IONOS, OVHcloud, Hostinger, Zoho, Qboxmail e altri fornitori, passo per passo.

Per ogni fornitore di posta servono tre record nel DNS del dominio: un SPF con l’include del fornitore, la chiave DKIM che il fornitore genera per te e un DMARC uguale per tutti. Qui sotto trovi cosa inserire per i fornitori più usati in Italia. Attenzione: i record vanno nel pannello DNS di chi gestisce il dominio, che non sempre è il fornitore di posta.

Schema dei controlli SPF, DKIM e DMARC fatti dal server destinatario, con esito posta in arrivo, spam o rifiuto
Il server di chi riceve legge i tre record nel DNS del tuo dominio e decide dove consegnare l'email. Clicca per ingrandire.

Riepilogo per fornitore di posta

Fornitore Da mettere nell’SPF Dove si attiva il DKIM
Google Workspace include:_spf.google.com Console di amministrazione → Gmail → Autentica email (selettore google)
Microsoft 365 include:spf.protection.outlook.com Portale Microsoft Defender, criteri email → DKIM (due record CNAME)
Aruba include:_spf.aruba.it Pannello di gestione della posta Aruba
Register.it include:spf.register.it Pannello di gestione della posta Register.it
IONOS include:_spf-eu.ionos.com Pannello IONOS, impostazioni email del dominio
OVHcloud include:mx.ovh.com Area clienti OVHcloud, sezione email del dominio
Hostinger include:_spf.mail.hostinger.com hPanel → Email, impostazioni DNS della posta
SiteGround include:_spf.mailspamprotection.com Site Tools → Email → Autenticazione
Zoho Mail (Europa) include:zohomail.eu Console di amministrazione Zoho → Domini → Autenticazione email
Infomaniak include:spf.infomaniak.ch Manager Infomaniak, servizio Mail del dominio
Spacemail (Spaceship) include:spf.spacemail.com Pannello Spaceship, impostazioni di Spacemail per il dominio
Qboxmail include:spf.cbsolt.net Pannello Qboxmail, impostazioni del dominio (selettore qbm seguito da numeri)

L’include di Register.it da solo consuma 7 delle 10 ricerche DNS disponibili, quelli di OVHcloud, Hostinger e Infomaniak 3 ciascuno: se li usi insieme ad altri servizi, controlla il totale con il Generatore SPF.

Se il DNS del dominio è gestito dallo stesso fornitore della posta (succede spesso con Aruba, Register.it, Hostinger e Spacemail), i record vengono di solito creati in automatico: verifica comunque che ci siano con il Check-up.

Newsletter e invii automatici

Questi servizi inviano a nome tuo dai loro server. Molti usano un proprio indirizzo di ritorno, quindi l’SPF del dominio principale spesso non serve: conta soprattutto il DKIM, che si attiva autenticando il dominio nel loro pannello.

Servizio SPF nel tuo dominio DKIM
Mailchimp Di solito non serve Autenticazione del dominio: due record CNAME
Brevo include:spf.brevo.com se il pannello lo chiede Autenticazione del dominio: record forniti dal pannello
MailerLite include:_spf.mlsend.com se il pannello lo chiede Autenticazione del dominio: record forniti dal pannello
Mailjet include:spf.mailjet.com Impostazioni del dominio mittente: record TXT
SendGrid Non serve con l’autenticazione via CNAME Sender Authentication: record CNAME
Amazon SES Su un sottodominio MAIL FROM personalizzato Easy DKIM: tre record CNAME

Passo 1 – L’SPF

Un dominio deve avere un solo record SPF, quindi se usi più servizi i loro include vanno nello stesso record. Esempio per chi usa Google Workspace per la posta e invia anche la newsletter con Brevo:

v=spf1 include:_spf.google.com include:spf.brevo.com ~all

Il Generatore SPF lo compone per te e conta le ricerche DNS.

Zona DNS di esempio con i record SPF, DKIM e DMARC e indicazione di chi li prepara
Dove si inseriscono i tre record: SPF e DMARC li scrivi tu, la chiave DKIM la genera il fornitore di posta. Clicca per ingrandire.

Passo 2 – Il DKIM

Il DKIM non si scrive a mano: lo genera il fornitore di posta, che ti mostra il nome e il valore del record da inserire. Dopo averlo inserito, in molti pannelli bisogna cliccare “Attiva” o “Avvia autenticazione”: finché non lo fai, le email non vengono firmate.

Verifica con il Controllo DKIM e poi con un Test di un’email reale: solo il test conferma che le email escono firmate davvero.

Con i fornitori che usano un selettore personale, come Qboxmail (qbm seguito da numeri), indica il selettore una volta nel Controllo DKIM, oppure fai un Test di un’email reale: se la firma è valida, da quel momento anche il Check-up la riconosce.

Passo 3 – Il DMARC

È uguale per tutti i fornitori. Si inserisce come record TXT sul nome _dmarc. Per iniziare:

v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@tuodominio.it

Dopo qualche settimana di report senza sorprese passa a p=quarantine e poi a p=reject. Il Generatore DMARC ti guida nelle scelte.

I report arrivano ogni giorno come file compressi, illeggibili così come sono: caricali nel Lettore report DMARC per vedere in chiaro chi invia a nome del tuo dominio prima di passare a quarantine o reject.

Passo 4 – La verifica finale

Fai il Check-up del dominio e un Test di un’email reale da ogni servizio che invia a tuo nome: casella, sito, gestionale, newsletter. Se invii newsletter o molte email, verifica anche i Requisiti Gmail, Yahoo e Microsoft.

Errori che vediamo più spesso

  • Due record SPF, uno vecchio e uno nuovo, dopo un cambio di fornitore.
  • DKIM inserito nel DNS ma mai attivato nel pannello del fornitore.
  • DMARC lasciato a p=none per anni, senza nessuno che legga i report (il Lettore report DMARC serve proprio a questo).
  • Include rimasti di fornitori che non si usano più, che consumano ricerche DNS.

Preferisci che lo configuriamo noi? Richiedi assistenza.

Altre guide

Tutte le guide →

Web Prato S.r.l. – il tuo partner tecnologico webprato.it

Problema con il tuo sito web? Lo risolviamo noi.

TuoWeb è un servizio di Web Prato S.r.l., agenzia web di Prato: risolviamo i problemi di DNS, posta e siti WordPress e offriamo consulenza per renderli più sicuri, affidabili e visibili sui motori di ricerca.