Le regole dei grandi provider
Dal 2024 Gmail e Yahoo, e dal maggio 2025 anche Microsoft (Outlook, Hotmail, Live), applicano regole precise a chi invia email ai loro utenti. Chi non le rispetta vede le proprie email respinte o finire nello spam. Le regole sono più severe per chi invia molto: oltre 5.000 email al giorno verso uno stesso provider, contando anche newsletter, conferme d’ordine e notifiche.
| Requisito | Tutti i mittenti | Oltre 5.000 email al giorno |
|---|---|---|
| SPF o DKIM validi | Obbligatorio | SPF e DKIM obbligatori |
| DMARC | Consigliato | Obbligatorio (basta p=none), allineato al dominio del mittente |
| Reverse DNS del server | Obbligatorio | Obbligatorio |
| Connessione cifrata (TLS) | Obbligatoria | Obbligatoria |
| Disiscrizione in un clic | – | Obbligatoria per newsletter e promozioni |
| Segnalazioni come spam | Sotto lo 0,3% | Sotto lo 0,3% (meglio sotto lo 0,1%) |
Cosa controlliamo qui e cosa no
Dal DNS del dominio verifichiamo SPF, DKIM (con i selettori più comuni), DMARC e il reverse DNS dei server di posta. TLS e disiscrizione si vedono solo su un messaggio vero: per quelli usa il Test di un’email reale, inviando proprio una newsletter o un’email automatica. Il tasso di segnalazioni si controlla in Google Postmaster Tools.