Per le partite IVA italiane basta il numero; per gli altri paesi UE scrivi davanti la sigla (DE, FR, ES…).
Cosa controlla
Interroghiamo in tempo reale il VIES (VAT Information Exchange System), il sistema della Commissione europea collegato alle anagrafi fiscali dei 27 paesi dell’Unione. Ti diciamo se la partita IVA è valida per le operazioni intracomunitarie e, quando il paese lo comunica, a chi è intestata e la sede. Per le partite IVA italiane controlliamo prima anche la cifra di controllo, così un errore di battitura si vede subito.
Quando serve
- Fatturare a un cliente di un altro paese UE senza IVA (inversione contabile): la partita IVA del cliente deve risultare valida nel VIES, altrimenti l’operazione non è esente.
- Controllare un nuovo fornitore o cliente prima di registrarlo in anagrafica.
- Verificare un’email di pagamento sospetta: se i dati dell’azienda non tornano, è un campanello d’allarme.
Se la partita IVA non risulta
Una partita IVA italiana può essere valida ma non comparire nel VIES: succede se l’impresa non è iscritta all’archivio degli operatori intracomunitari (VIES), cosa necessaria solo per chi compra o vende con l’estero. In quel caso puoi verificarla sul servizio dell’Agenzia delle Entrate. Il VIES inoltre è a volte irraggiungibile per i controlli di alcuni paesi: se ricevi un errore, riprova dopo qualche minuto.